La Federal Reserve sta conducendo una continua battaglia contro l'inflazione, con gli ultimi 14 mesi che hanno visto un rapido aumento dei tassi di interesse di riferimento – il ritmo di restrizione più rapido degli ultimi 40 anni. Questo cambio di paradigma ha portato l'intervallo obiettivo al 5%-5,25% e, sebbene i tassi di inflazione siano scesi dal 7% al 4,2%, permane l'incertezza sulla sospensione degli aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed il mese prossimo.
Il governatore della Fed Philip Jefferson e ildent della Fed di St. Louis James Bullard hanno espresso preoccupazione per gli attuali tassi di inflazione, definendo i recenti progressi sull'inflazione di fondo come "cattive notizie". Nonostante l'obiettivo di inflazione della Fed del 2%, i prezzi al consumo di fondo sono aumentati del 5,5% ad aprile, dopo un aumento del 5,6% a marzo. Jefferson, che ildent Joe Biden ha nominato prossimo vicepresidente della Fed, doveva fornire una posizione chiara su una possibile pausa negli aumenti dei tassi.
Sia Jefferson che Bullard concordano sul fatto che gli effetti completi del rapido inasprimento dei tassi debbano ancora venire. Bullard, che è stato tra i primi a sostenere un brusco aumento dei tassi a metà del 2021, ritiene "incoraggiante" la stabilizzazione delle aspettative di inflazione attorno all'obiettivo del 2% della Fed e ritiene che le prospettive di una continua disinflazione siano "piuttosto buone"
Cambiamento degli obiettivi e delle prospettive future
Anche il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha lasciato intendere che i rialzi dei tassi potrebbero essere sospesi per un po'. Con l'attuale tasso obiettivo sui Fed Fund ai massimi dall'estate del 2007, il mercato finanziario ritiene che la Fed manterrà la linea sui rialzi dei tassi almeno per il resto dell'anno.
L'obiettivo di inflazione della Fed del 2% è in vigore da anni, inizialmente fissato per scongiurare la deflazione in caso di ulteriori recessioni economiche. Tuttavia, questo obiettivo non è ancora stato raggiunto, con il tasso di inflazione annualizzato inferiore al 2% in sette anni, tra il 2010 e il 2020.
Un potenziale cambiamento di politica monetaria potrebbe comportare una modifica dell'obiettivo di inflazione. Alcuni esperti ritengono che un'inflazione più elevata offrirebbe alla Federal Reserve maggiori opzioni per contrastare future recessioni e rallentamenti. Tuttavia, le azioni della Fed hanno richiesto maggiore efficacia nel contenere l'inflazione e rallentare l'economia, lasciando i consumatori alle prese con prezzi più elevati.
Le attuali stime della Fed suggeriscono che l'inflazione si attesterà intorno al 3% il prossimo anno e forse anche nel 2025. I consumatori dovranno adattarsi, mentre la Fed osserverà la loro capacità di reagire. Resta da vedere se la Fed sentirà di avere il controllo dell'economia, anche se non riuscirà a compensare tutto il denaro immesso nel sistema durante la pandemia.
In conclusione, la lotta della Federal Reserve contro l'inflazione e gli sforzi per stabilizzare i tassi di interesse hanno portato a un cambio di paradigma nella politica monetaria. Mentre la Fed si muove in questo scenario difficile, il futuro dei tassi di interesse, degli obiettivi di inflazione e dell'economia in generale rimane incerto.
**Il contenuto di questo articolo è stato in parte ispirato da un recente rapporto di Reuters.
Crisi inflazionistica: il piano di battaglia della Fed sta peggiorando la situazione?