Il Ministro delle Finanze indiano, Nirmala Sitharaman, intervenendo all'India Today Conclave 2024, ha chiarito la posizione del governo sulle criptovalute, sottolineando che non possono essere considerate valute. Questa affermazione è in linea con la consolidata posizione secondo cui, sebbene le risorse digitali possano essere utilizzate per scopi quali trading, speculazione e profitto, non soddisfano i criteri per essere riconosciute come valute ufficiali dal governo. Sitharaman ha sottolineato che le criptovalute non sono ancora regolamentate in India, evidenziando la differenza tra esse e le valute emesse dalle banche centrali.
Nel suo discorso, Sitharaman ha affrontato la natura speculativa delle criptovalute e l'attuale mancanza di supervisione normativa nel mercato indiano. Ha inoltre espresso preoccupazione per il potenziale uso improprio di queste risorse digitali per attività illegali a causa dell'assenza di un quadro normativo coerente. Ciò ha portato alla decisione di portare la questione della regolamentazione delle criptovalute all'attenzione del G20.
Il ministro delle Finanze ha sottolineato l'importanza di un quadro globale per gestire le sfide poste dalle criptovalute, soprattutto in termini di transazioni transfrontaliere e del potenziale di un loro utilizzo improprio in attività quali il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e il round-tripping.
Sitharaman ha rivelato che l'iniziativa di discutere la regolamentazione delle criptovalute al forum del G20 è stata ben accolta, suggerendo ottimismo per lo sviluppo di un quadro normativo internazionale completo. L'iniziativa mira a promuovere la collaborazione tra le maggiori economie mondiali per affrontare e gestire le complessità e i rischi associati all'uso delle criptovalute. In questo modo, l'India cerca di garantire che le risorse digitali siano utilizzate in modo responsabile e nel rispetto della legge, impedendone lo sfruttamento per scopi illeciti e riconoscendone al contempo il ruolo nella moderna economia digitale.

