Gemini, l'exchange di criptovalute fondato dai gemelli WinkLevoss, ha fatto un annuncio entusiasmante riguardo ai suoi piani di espansione negli Emirati Arabi Uniti (EAU). In un post sul blog pubblicato il 31 maggio, Gemini ha evidenziato il crescente entusiasmo per le criptovalute tra i cittadini degli Emirati Arabi Uniti e i colloqui favorevoli avuti con le autorità di regolamentazione del Paese. Questi fattori hanno spinto l'exchange a richiedere una licenza per servizi di criptovalute, a dimostrazione del suo impegno a operare all'interno di un quadro regolamentato.
La decisione di entrare nel degli Emirati Arabi Uniti è stata influenzata anche dalle difficoltà percepite e dalla mancanza di chiarezza in merito alla regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti. Il co-CEO di Gemini, Tyler Wink , ha espresso frustrazione per l'ostilità e l'incertezza riscontrate negli Stati Uniti, sottolineando ulteriormente le esperienze positive nei colloqui con le autorità di regolamentazione degli Emirati Arabi Uniti. Ciò ha alimentato una prospettiva ottimistica per le operazioni di Gemini negli Emirati Arabi Uniti e per la sua capacità di contribuire all'ambizione del Paese di diventare un importante hub per le criptovalute.
1/ Stiamo arrivando negli Emirati Arabi Uniti! 🇦🇪
— Gemelli (@Gemini) 1 giugno 2023
Siamo entusiasti di annunciare che Gemini inizierà presto il processo di acquisizione di una licenza crypto per servire i clienti con sede negli Emirati Arabi Uniti (EAU). pic.twitter.com/Ycdj9RxMbE
Sebbene la sede specifica di Gemini negli Emirati Arabi Uniti non sia ancora stata definita, i Wink hanno accennato alla possibilità di stabilire una presenza sia ad Abu Dhabi che a Dubai. Questo approccio strategico potrebbe consentire loro di sfruttare i punti di forza e i vantaggi offerti da entrambe le città e di soddisfare una clientela più ampia negli Emirati Arabi Uniti.
Perché i Gemelli scelgono gli Emirati Arabi Uniti invece degli Stati Uniti
Le statistiche fornite dal Global State of Crypto Report di Gemini confermano ulteriormente il potenziale del mercato degli Emirati Arabi Uniti. Il rapporto rivela che oltre il 35% degli intervistati negli Emirati Arabi Uniti ha già acquistato criptovalute, superando la percentuale del 20% negli Stati Uniti. Inoltre, circa il 32% dei non possessori di criptovalute negli Emirati Arabi Uniti ha espresso l'intenzione di entrare nel mercato delle criptovalute entro il prossimo anno, indicando untronpotenziale di crescita futura.
Ciò che distingue gli Emirati Arabi Uniti dalla tendenza globale è la propensione dei possessori di criptovalute del Paese a utilizzare i propri asset digitali per acquisti di persona presso rivenditori fisici. Il rapporto indica che il 33% dei possessori di criptovalute negli Emirati Arabi Uniti prevede di effettuare tali acquisti, rispetto alla media globale del 19%. Ciò evidenzia la crescente adozione e integrazione delle criptovalute nelle transazioni quotidiane negli Emirati Arabi Uniti.
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— Gemelli (@Gemini) 1 giugno 2023
Nell'ambito del Global State of Crypto Report 2022 di Gemini, abbiamo scoperto che gli utenti degli Emirati Arabi Uniti stavano rapidamente acquisendo criptovalute e le stavano utilizzando per effettuare acquisti di persona. 🤝
Abbiamo anche riscontrato un'elevata intenzione di acquistare criptovalute tra coloro che non ne erano ancora proprietari https://t.co/EIB1ji2uBP pic.twitter.com/Ay9pfzkJk4
di Gemini di ottenere una licenza per servizi di criptovaluta negli Emirati Arabi Uniti dimostra il suo impegno nel rispettare le normative e operare in modo trasparente. Dimostra inoltre il riconoscimento degli sforzi degli Emirati Arabi Uniti per creare un ambiente favorevole alle imprese e all'innovazione nel settore delle criptovalute. Con l'espansione di Gemini in questo nuovo mercato, si prevede che offrirà maggiore accessibilità e opportunità per i cittadini degli Emirati Arabi Uniti di interagire con le criptovalute, nel rispetto dei requisiti normativi.
Gemelli