In una battaglia legale in corso con l'Internal Revenue Service (IRS), gli avvocati dell'exchange di criptovalute FTX, in bancarotta, hanno contestato la consistente richiesta di imposte arretrate avanzata dall'autorità fiscale. I recenti sviluppi segnalano un'escalation nella controversia, che dura da mesi, tra FTX e l'IRS, con implicazioni significative per i creditori dell'azienda e per il mercato delle criptovalute in generale.
Contestare la richiesta fiscale dell'IRS
In una nuova presentazione al tribunale fallimentare del Delaware, il team legale di FTX ha messo in discussione l'affermazione dell'IRS secondo cui la borsa avrebbe un debito arretrato di 24 miliardi di dollari. Questa cifra, secondo gli avvocati, supera di gran lunga le capacità finanziarie della borsa durante i suoi anni di attività. FTX, operativa da soli tre anni, non ha distribuito dividendi o utili, e i suoi avvocati hanno affermato che la società "non ha mai guadagnato nulla di nemmeno lontanamente vicino a importi che potessero supportare le richieste dell'IRS per 24 miliardi di dollari di tasse". Al contrario, FTX ha subito perdite finanziarie sostanziali, rendendo la richiesta dell'IRS, come hanno sostenuto gli avvocati, "assurda e infondata"
Il team legale ha inoltre sostenuto che soddisfare la richiesta dell'IRS potrebbe potenzialmente ridurre i risarcimenti per le vittime del fallimento. Hanno sottolineato la necessità di una risoluzione equa che dia priorità al risarcimento di coloro che sono stati colpiti dal crollo della borsa.
Una bolletta fiscale fluttuante e la risposta di FTX
La richiesta di risarcimento dell'IRS nei confronti di FTX ha subito notevoli fluttuazioni. Inizialmente, l'agenzia aveva presentato una richiesta di circa 44 miliardi di dollari ad aprile, per poi adeguare tale importo a 43 miliardi e poi a 24 miliardi. La richiesta attuale comprende imposte sul reddito, imposte sul lavoro e sanzioni dal 2018 al 2022. Tuttavia, questa cifra non è definitiva, poiché l'IRS continua la sua verifica.
FTX e EY, una società di revisione contabile, hanno collaborato ampiamente con l'IRS, rispondendo a oltre 2.300 richieste di informazioni e fornendo la maggior parte della documentazione richiesta. Si prevede che ulteriori documenti saranno forniti entro il 15 gennaio 2024. L'IRS sostiene che le sue stime fiscali siano presuntivamente corrette, attribuendo a FTX l'onere della prova per dimostrare il contrario.
Prossima udienza in tribunale
La documentazione presentata da FTX sottolinea la necessità di stabilire un calendario per la risoluzione di queste controversie, al fine di evitare ulteriori ritardi nel risarcimento delle vittime del fallimento. La prossima udienza del tribunale per il caso di fallimento di FTX è fissata per mercoledì 13 dicembre.
Il caso contro FTX ha acquisito importanza dopo la dichiarazione di fallimento presentata nel novembre dello scorso anno e la successiva condanna dell'ex CEO, Sam Bankman-Fried, per frode ai danni di utenti e investitori. L'esito di questa battaglia legale con l'IRS sarà fondamentale per determinare come verranno distribuiti i restanti asset di FTX.
FTX contesta la richiesta di imposta di 24 miliardi di dollari dell'IRS presso il tribunale fallimentare