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La Federal Reserve ottiene un po' di respiro dai dati sul PIL

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
La Federal Reserve ottiene un po' di respiro dai dati sul PIL
  • I dati rivisti su PIL e inflazione mostrano una crescita economica statunitense più lenta, in linea con gli obiettivi della Federal Reserve.
  • Il PIL è cresciuto a un tasso annualizzato del 4,9% nel terzo trimestre, inferiore alle stime precedenti.
  • L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali al netto dell'alimentazione e dell'energia è salito del 2%, meno del previsto, attenuando le preoccupazioni sull'inflazione.

L'economia degli Stati Uniti ha presentato una serie di dati che portano un certo senso di sollievo alla Federal Reserve, nel mezzo della sua battaglia continua contro l'inflazione e la recessione economica. Il tasso di crescita del prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre e le figure sull'inflazione, entrambi indicatori chiave della salute economica, sono stati rivisti per mostrare una crescita e un'inflazione più lente rispetto a quanto inizialmente segnalato. Questi nuovi dati, che suggeriscono un potenziale per un "atterraggio morbido", supportano l'inclinazione della Federal Reserve verso tagli ai tassi di interesse nel 2024, una mossa che segnerebbe un cambiamento significativo nella sua attuale politica monetaria.

Secondo il rapporto finale rilasciato dal Dipartimento del Commercio, il PIL degli Stati Uniti è cresciuto a un tasso annualizzato del 4,9% da luglio a settembre, una leggera diminuzione rispetto alla stima precedente del 5,2%. Questo aggiustamento si allinea al calcolo iniziale del dipartimento, discostandosi dalle aspettative degli economisti che prevedevano che il tasso del PIL rimanesse stabile. Inoltre, l'indice dei prezzi delle spese per il consumo personale al netto dell'alimentazione e dell'energia, una misura strettamente monitorata dalla Federal Reserve, è aumentato del 2% nell'ultimo trimestre, inferiore al 2,3% previsto dagli economisti.

Gli indicatori economici si allineano agli obiettivi della Federal Reserve

Questi ultimi dati economici sono visti come un rafforzamento del recente pivot di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, verso un'allentamento della politica monetica. Ian Lyngen, capo della strategia sui tassi degli Stati Uniti presso BMO Capital Markets, ha definito i dati "una stampa impressionante" coerente con l'obiettivo della Fed. La Federal Reserve, che sta affrontando il compito arduo di frenare l'inflazione senza innescare una recessione, potrebbe trovare in queste figure un ambiente favorevole per implementare tagli ai tassi il prossimo anno.

Il rapporto sui dati sul PIL e sull'inflazione è arrivato insieme ad altri indicatori economici incoraggianti. I dati recenti del Dipartimento del Lavoro hanno mostrato un lieve aumento delle nuove domande di indennità di disoccupazione la scorsa settimana, suggerendo che l'economia sta recuperando un po' di slancio mentre l'anno volge al termine. Altri dati che indicano un aumento dell'attività economica includono aumenti imprevisti delle vendite al dettaglio a novembre, insieme a un aumento degli inizi di costruzione di case unifamiliari e dei permessi di costruzione, che hanno raggiunto massimi di 1 anno e mezzo.

L'atto di bilanciamento della politica monetaria

La Federal Reserve, nella sua ricerca di raffreddare l'economia e portare l'inflazione sotto controllo, ha aumentato significativamente i tassi di interesse da marzo 2022. Tuttavia, i dati recenti suggeriscono che il rigoroso tightening della politica monetaria potrebbe essere vicino alla fine, con costi di borrowing più bassi previsti nel 2024. Questo cambiamento di direzione avviene mentre l'inflazione sembra allinearsi più strettamente all'obiettivo del 2% della Federal Reserve.

Economisti e analisti di mercato osserveranno da vicino i dati del mercato del lavoro nelle prossime settimane, in particolare il numero di persone che ricevono benefici dopo una settimana iniziale di aiuti, poiché potrebbe fornire ulteriori approfondimenti sulla salute del mercato del lavoro a dicembre. La continuazione dei dati sulle richieste, che hanno mostrato un lieve aumento da metà settembre, è in gran parte attribuita a fluttuazioni stagionali e agli effetti residui della pandemia di COVID-19.

In sintesi, la Federal Reserve sembra ricevere un po' di respiro dai più recenti dati sul PIL e sull'inflazione. I dati non solo si allineano agli obiettivi della banca centrale, ma forniscono anche una base per un potenziale allentamento della sua politica monetaria nel prossimo anno. Sebbene i rischi per l'economia persistano, specialmente nel settore manifatturiero, il recente allentamento delle condizioni finanziarie e il calo dell'inflazione sono favorevoli a una crescita economica continua, sebbene moderata, nel prossimo anno. Questo delicato equilibrio tra il mantenimento della crescita economica e il controllo dell'inflazione rimane una sfida cruciale per la Federal Reserve mentre naviga attraverso queste mutevoli condizioni economiche.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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