È confermato che l'Iran sta per lanciare le proprie criptovalute e questo desta non poche perplessità in tutto il mondo. Innanzitutto, gli Stati Uniti non sarebbero in grado di mettere l'Iran all'angolo con le loro sanzioni e divieti.
Questo è solo l'inizio: le implicazioni della moneta unica vanno ben oltre l'aggiramento dei divieti finanziari. Molti si chiedono perché ciò consentirebbe all'Iran di finanziare senza problemi iniziative belliche e di distruzione all'estero.
Il progresso
L'Iran sta prendendo la questione molto seriamente, con la partecipazione sia dell'InformamaticServices Corporation (ISC) che della Banca Centrale dell'Iran, e il Paese sta rapidamente lavorando per il lancio.
Anche Seed Aboutaleb Najaf, a capo dell'ISC, ha confermato che la valuta sarà deficompatibile con le interfacce peer-to-peer (p2p). Najaf sarebbe anche l'ideatore di questa valuta.
Non si è fermato qui, ma ha anche rivelato che il Paese si sta preparando a integrare il settore bancario nella blockchain. I token della nuova valuta verrebbero distribuiti anche tra il settore bancario e quello finanziario.
Implicazioni politiche
La mossa non è solo un intervento digitale per l'Iran, ma una manovra politica globale, poiché gli Stati Uniti non sono l'unica variante delle politiche iraniane. Anche nel mondo musulmano, l'Iran è un noto acerrimo nemico del Regno dell'Arabia Saudita.
D'altro canto, la valuta consentirebbe all'Iran di continuare a finanziare vari conflitti armati all'interno del mondo arabo, che sostiene da decenni.
l'Iran lancerà una valuta digitale