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L'UE impone normative più severe sulle aziende crypto di paesi terzi

DiEdward HopelaneEdward Hopelane 2 min di lettura
UE
  • L'UE stringe le regole per le società crypto extra-UE.
  • La richiesta inversa favorisce la presenza delle aziende crypto nell'UE.
  • Il contributo del pubblico plasma le future regolamentazioni crypto nell'UE.

Al fine di tutelare gli interessi degli investitori locali e garantire la conformità al quadro normativo Markets in Crypto-Assets (MiCA), l'Unione Europea (UE) ha annunciato l'intenzione di inasprire le normative sulle aziende crypto che operano al di fuori del blocco.

L'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA) ha presentato una nuova serie di proposte mirate alle aziende di asset crittografici che cercano di fornire servizi direttamente ai clienti dell'UE senza stabilire una presenza fisica all'interno dell'UE.

Maggiore supervisione dell'UE per le aziende crypto di paesi terzi

Ai sensi di queste normative proposte, le aziende crypto di paesi terzi affronteranno limitazioni più rigorose per quanto riguarda l'accesso ai clienti dell'UE. Sebbene i clienti basati nell'UE abbiano ancora la possibilità di interagire con aziende crypto di paesi terzi, esiste un'importante eccezione: le aziende di paesi terzi non devono essere autorizzate a fornire servizi di Crypto-Asset Service Provider (CASP) all'interno dell'Unione Europea.

La proposta dell'ESMA introduce il concetto di «solicitation inversa» (reverse solicitation). Ciò significa che se un cliente basato nell'UE prende l'iniziativa di contattare un'azienda crypto di un paese terzo e richiede esplicitamente i suoi servizi, l'azienda può fornirli. 

Tuttavia, questa eccezione è soggetta a una condizione cruciale: l'azienda di un paese terzo è proibita dall'offrire al cliente qualsiasi asset o servizio crypto aggiuntivo oltre al servizio originariamente richiesto, anche se dello stesso tipo.

L'importanza della «Solicitation Inversa»

La «solicitation inversa» è un concetto che è stato integrato in altre leggi finanziarie dell'UE per esercitare pressione sulle aziende di paesi terzi affinché stabiliscano una filiale o una sussidiaria all'interno dell'UE. Questo approccio mira a garantire che tali aziende operino nel quadro normativo dell'UE, fornendo una maggiore protezione agli investitori locali e assicurando la conformità alle linee guida MiCA.

Le normative proposte sono attualmente aperte alla consultazione pubblica, consentendo alle parti interessate e ai partecipanti del settore di fornire feedback fino alla fine di aprile. 
A seguito di questo periodo di consultazione, ESMA emetterà linee guida sulle pratiche di supervisione per rilevare e prevenire qualsiasi tentativo di eludere la normativa proposta. Queste linee guida sono previste per svolgere un ruolo cruciale nell'applicazione delle nuove regole e nel mantenere l'integrità del mercato crypto dell'UE.

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Edward Hopelane

Edward Hopelane

Edward Hopelane è uno specialista certificato dei contenuti e un business developer. Appassionato di scrivere su tecnologie emergenti come Blockchain, Crypto/NFT, Web3, Metaverso, Intelligenza Artificiale, UI/UX e altro ancora. Con una vasta esperienza nel blockchain, ha trasformato argomenti complessi del web 3 in semplici post blog.

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