La BCE considera il divieto di Bitcoin per limitare i danni ambientali

- Alto funzionario europeo chiede il divieto di Bitcoin per limitare i danni ambientali
- La BCE considera l'imposizione di tasse sulle attività digitali
- Ethereum affronta le preoccupazioni ambientali passando al modello P-O-S
Fabio Panetta, membro del consiglio esecutivo della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che la banca sta "prendendo seriamente in considerazione" un divieto sul Bitcoin (inclusi altri criptovalute) a causa dei danni ambientali che possono causare.
Ha anche detto che la BCE stava esaminando una tassa sulle attività digitali per scoraggiare l'uso e mitigare i danni ambientali. I commenti di Panetta nel suo discorso alla London School of Economics sono giunti in mezzo a un dibattito crescente sulla sostenibilità delle criptovalute, che tipicamente richiedono alti livelli di elettricità per estrarre e elaborare le transazioni.
Panetta ha anche colto l'occasione per ribadire la chiamata della BCE alla creazione di un euro digitale. Secondo lui, solo una moneta digitale di banca centrale può fornire solide fondamenta per l'ampio ecosistema della finanza digitale necessario per sfruttare le possibilità delle tecnologie digitali
La BCE considera l'imposizione di tasse sulle attività digitali
Gli attivisti ambientali hanno chiesto il divieto di Bitcoin e di altre criptovalute digitali, sostenendo che i loro elevati requisiti energetici stanno danneggiando l'ambiente. Panetta ha notato che la BCE sta esaminando anche altre misure potenziali per affrontare il problema, tra cui "un quadro normativo per le valute digitali che potrebbero essere utilizzate per i servizi di pagamento", nonché "un approccio più completo per ridurre l'impatto ambientale delle valute digitali."
Ha aggiunto che la BCE stava anche prendendo in considerazione "una tassa sulle attività digitali che potrebbe essere utilizzata per finanziare progetti ambientali."
Le dichiarazioni arrivano un mese dopo che il capo di Panetta, la presidente della BCE Christine Lagarde, ha avvertito che l'Unione Europea doveva adottare un approccio unificato alle criptovalute. "Dobbiamo rimanere vigili e utilizzare tutti i nostri strumenti normativi per prevenire i rischi posti dalle criptovalute", ha detto Panetta. "Ciò include la possibilità di un divieto totale in alcuni casi, temporaneo o permanente, o l'introduzione di una tassa europea su alcune criptovalute."
Divieto di Bitcoin imminente?
La Commissione Europea sta attualmente prendendo in considerazione l'introduzione di un "pacchetto per la finanza digitale" che imporrà nuove regole alle criptovalute e agli scambi che le negoziano, nonché ai pagamenti digitali e alle piattaforme di crowdfunding.
L'idea di una tassa europea sulle criptovalute è stata avanzata in precedenza, con il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz che chiedeva un prelievo del 5 percento su digital assets nel novembre 2020. Tuttavia, la proposta non ha ottenuto molta trazione ed è improbabile che venga implementata nel prossimo futuro.
Le dichiarazioni di Panetta mostrano che la BCE sta prendendo sul serio la questione delle criptovalute ed è disposta a prendere misure drastiche per proteggere i consumatori e il sistema finanziario.
Secondo Fabia FTX exchange, che avrebbe rubato fino a 10 miliardi di dollari ai suoi clienti per nascondere le perdite di una società di trading sorella, è la prova sufficiente che "la finanza non può essere senza fiducia e stabile allo stesso tempo."
Ethereum affronta le preoccupazioni ambientali con Proof of Stake
Come risultato della diffusa preoccupazione per la sostenibilità delle criptovalute, alcuni studi affermano che il consumo energetico di Bitcoin equivale a quello di interi piccoli paesi. Ethereum ha affrontato questa preoccupazione passando a Proof of Stake, che è più efficiente dal punto di vista energetico. Proof of stake è un algoritmo di consenso più efficiente dal punto di vista energetico rispetto a proof of work, l'algoritmo utilizzato da Bitcoin.
Proof of Stake non richiede la stessa quantità di energia per convalidare le transazioni, rendendolo più sostenibile. Inoltre, proof of stake incentiva gli utenti a detenere i loro token invece di scambiarli, creando un prezzo più stabile. Questo lo rende una scelta migliore per molti investitori di criptovalute
Secondo Panetta, l'UE dovrebbe "tassare le attività crittografiche in base ai loro costi sociali", che includono "gli elevati costi energetici e ambientali" associati ad alcune attività di mining e convalida delle criptovalute.
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