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Cresce il numero di criptovalute tra i giovani australiani avversi al rischio

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
Cresce il numero di criptovalute tra i giovani australiani avversi al rischio

Il 31% dei giovani australiani detiene criptovalute nonostante sia "avverso al rischio"

  • I giovani australiani di età compresa tra 18 e 24 anni, che preferiscono rendimenti stabili, investono sempre di più nelle criptovalute, nonostante la loro volatilità.
  • Questi giovani investitori mirano a creare un flusso di reddito e dimostrano una solida comprensione della natura ciclica degli investimenti.
  • Si trovano ad affrontare sfide nel decidere quanto investire e nel comprendere lo status ESG delle aziende.

L'era moderna è spesso definita l'era dei "nativi digitali", ed è chiaro che questa fascia demografica sta rimodellando il panorama finanziario. Un'ondata di entusiasmo per le criptovalute ha travolto i giovani investitori australiani, avversi al rischio, segnando un cambiamento nei modelli di investimento.

L'entusiasmo per le criptovalute tra i giovani australiani

Un paradosso intrigante si sta dispiegando tra i più giovani investitori australiani, di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Questa fascia demografica, definita anche "investitori di nuova generazione", si descrive come avversa al rischio, preferendo "rendimenti stabili" sui propri investimenti.

Tuttavia, un significativo 31% ha mostrato un notevole interesse per il mondo piuttosto volatile delle criptovalute.

In che modo questa avversione al rischio coincide con l'interesse per una classe di attività spesso considerata altamente rischiosa? L'attrattiva delle criptovalute potrebbe essere attribuita all'entusiasmo per le nuove tecnologie o al desiderio delle giovani generazioni di differenziarsi dalle strategie di investimento tradizionali impiegate dai loro predecessori.

È anche possibile che il potenziale di elevati rendimenti negli investimenti in criptovalute possa risultare allettante per questa categoria.

Pur considerandosi prudenti, i giovani investitori stanno mostrando una preferenza per le criptovalute, che rappresentano circa il 6% del loro portafoglio totale, in contrasto con il 3% di tutti gli investitori. Questo notevole interesse per le criptovalute evidenzia un'inaspettata svolta nelle abitudini di investimento.

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Abitudini e preoccupazioni in materia di investimenti tra i giovani australiani

Sebbene l'entusiasmo per le criptovalute sia degno di nota, è essenziale considerare le pratiche di investimento e le preoccupazioni più ampie dei giovani investitori australiani.

Un risultato sorprendente dello studio ASX mostra che l'obiettivo primario per una parte significativa (36%) di questi giovani investitori è generare un flusso di reddito costante. Solo il 19% punta a massimizzare la crescita del capitale.

È interessante notare che questo gruppo dimostra una comprensione encomiabile della natura ciclica degli investimenti. Riconoscono la possibilità di un calo del 20% del loro portafoglio, con il 29% che lo accetta come un rischio calcolato e un altro 36% che concorda sul fatto che ne sarebbe preoccupato, ma che preferirebbe aspettare e osservare prima di prendere decisioni drastiche.

Anche gli investitori australiani di nuova generazione hanno considerazioni specifiche quando investono. Il rischio percepito (33%) e le circostanze personali (29%) sono prioritari rispetto ai rendimenti (25%).

Inoltre, attribuiscono grande importanza alla disponibilità di fondi e alla prospettiva di ricevere raccomandazioni da altri investitori. Inoltre, gli investimenti socialmente responsabili hanno iniziato a svolgere un ruolo importante nelle loro decisioni di investimento.

Tuttavia, questi giovani investitori incontrano difficoltà quando investono. Hanno difficoltà a stabilire l'importo da investire, con il 23% che lo cita come una difficoltà. Un altro 21% trova difficile decifrare lo status ambientale, sociale e di governance (ESG) di un'azienda.

Inoltre, questo gruppo demografico indica bassi livelli di diversificazione e conoscenza della stessa, con una media di 3,1 prodotti. Nonostante i bassi livelli di diversificazione sembrino contraddire la loro dichiarata avversione al rischio, questo scenario potrebbe essere spiegato dal limitato arco temporale di investimento e dai redditi generalmente bassi all'inizio della carriera.

Ciò che distingue questi giovani investitori australiani è il livello di coinvolgimento con i propri portafogli. Circa il 53% rivede i propri investimenti almeno una volta alla settimana, una percentuale superiore al 42% degli investitori totali.

Ciò indica il loro processo di apprendimento e il desiderio di rimanere informati sulla loro situazione finanziaria, preparandosi eventualmente a liquidare se dovessero subire perdite significative.

Le decisioni di investimento e i processi di apprendimento dei nativi digitali sono sempre più guidati dalla tecnologia. Fanno ampio affidamento su diverse fonti di informazione, tra cui familiari e amici (43%), il sito web dell'ASX (22%) e i social media (14%). La loro preferenza per l'apprendimento digitale ètron, con YouTube e brevi video di 5-10 minuti tra le scelte più popolari.

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Disclaimer: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandeclina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotronindipendentident e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

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