Nel contesto del rapido sviluppo delle valute digitali, il Ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica cinese (MIIT) ha lanciato un duro allarme in merito alla proliferazione di applicazioni contraffatte per lo yuan digitale. Queste app fraudolente, mascherate da piattaforme legittime per la valuta digitale della banca centrale cinese (CBDC), mirano a ingannare gli utenti e potenzialmente a compromettere la loro sicurezza finanziaria.
L'allerta del MIIT sottolinea la crescente minaccia rappresentata dalle truffe sulle valute digitali e sottolinea l'importanza della vigilanza tra i consumatori per proteggersi da tali schemi fraudolenti. L'emergere di queste false app per lo yuan digitale solleva preoccupazioni sull'integrità dell'ecosistema cinese delle valute digitali e sottolinea la necessità di misure solide per combattere le frodi informatiche.
Scoperta la truffa dell'app Digital Yuan
Il governo cinese ha messo in guardia gli utenti in merito alla "Digital Yuan Test Version", che mira a truffare i partecipanti a un test esteso sulla valuta digitale della banca centrale (CBDC).
Secondo un su WeChat attribuito al Ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica cinese, è stata scoperta un'app falsa che converte lo yuan in cifre. Il download del Trojan Horse è simile alla versione ufficiale. Tuttavia, sono presenti piccole varianti.
L'app contraffatta, chiamata "Digital Yuan Test Version", presenta un logo simile a quello dell'app legittima, ma un'interfaccia utente leggermente modificata.
Secondo il governo cinese, il logo, l'interfaccia utente e gli slogan sono simili a quelli presenti nell'app originale Shuzi Renminbi. Tuttavia, il programma Trojan Horse utilizza un nome di pacchetto, un numero di versione e un algoritmo di digest del messaggio (MD5) diversi. Il nome del pacchetto dell'app e-CNY effettiva è cn.gov.pbc.dcep, mentre l'app falsa è com.ecny.ecny2.
L'avvertimento del Ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica sull'app falsa per lo yuan digitale. Fonte: WeChat
Il programma falso ha le caratteristiche di una popolare truffa basata sulle criptovalute, in cui agli utenti vengono corrisposti dividendi per la condivisione del software. Con il rafforzamento dell'autorità della propria valuta da parte del governo cinese, queste truffe stanno diventando sempre più diffuse. A gennaio, un tribunale cinese ha emesso il primo verdetto per riciclaggio di denaro tramite e-CNY.
Lo yuan digitale deve affrontare ostacoli importanti
Al momento, non è noto quali sistemi operativi abbiano ospitato il programma falso; le forze dell'ordine cinesi potrebbero richiedere ad Apple di eliminare un'app dallo Store se illegale o se contiene informazioni illecite. Google, il produttore di Android, ha dichiarato di "valutare attentamente ogni richiesta di rimozione di contenuti". Le parti che desiderano la rimozione dei propri contenuti presentano spesso documenti legali a supporto della propria richiesta.
La Banca Popolare Cinese ha pubblicato la sua app ufficiale Shuzi Renminbi nel 2022. L'app include diversi portafogli digitali per trasferire fondi dai propri conti bancari. Il metodo "tocca per pagare" è equivalente al prelievo di denaro da un bancomat.
La crescente adozione della valuta fiat e-CNY dimostra che la Cina potrebbe dominare il commercio globale. Dato il recente scambio di CBDC tra Emirati Arabi Uniti e Cina, l'e-CNY potrebbe essere idoneo a partecipare ad accordi commerciali. L'iniziativa è stata uno dei primi passi verso lo sviluppo di una nuova infrastruttura blockchain per le CBDC che collega diverse banche centrali.
Questa non è la prima app digitale fasulla segnalata. Schemi simili sono stati scoperti nel 2021 e nel 2022. L'ex governatore della Banca Popolare Cinese, Zhou Xiaochuan, ha dichiarato al China Digital Finance Forum del 2023 (Pechino) il 13 ottobre che, con il miglioramento della tecnologia e della praticità, il costo degli abusi diminuirà.
Zhou ha affermato che questa tendenza "dovrebbe ricevere grande attenzione nello sviluppo della valuta digitale".
Nonostante la sua rigida legislazione anti-criptovalute, la Cina ha assistito ad alcuni crimini di alto profilo legati alle criptovalute. Trader disonesti hanno utilizzato le criptovalute per esportare fondi dalla Cina in uno schema da 2,2 miliardi di dollari scoperto a dicembre.

