La Banca Popolare Cinese (PBOC) ha annunciato una significativa riduzione di 50 punti base del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) per tutte le banche, con entrata in vigore prevista per il 5 febbraio 2024. Tuttavia, questa mossa decisiva mira a sostenere l'economia cinese in un contesto di turbolenza del mercato azionario. Questa audace iniziativa è destinata a immettere nel mercato la sbalorditiva liquidità di 1.000 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari), secondo una dichiarazione del governatore della PBOC Pan Gongsheng durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì a Pechino.
Forte aumento della liquidità
Si prevede che la decisione della banca centrale di ridurre il tasso di riserva obbligatoria (RRR) fornirà un sostanziale impulso alla liquidità del sistema finanziario. Riducendo la quantità di cash che le banche sono tenute a detenere in riserva, questa mossa consente alle istituzioni finanziarie di erogare prestiti ai clienti e investire in obbligazioni, sostenendo in ultima analisi la crescita economica. Pan Gongsheng ha evidenziato i potenziali benefici a lungo termine di questa misura, che segue due precedenti tagli al RRR nel 2023, di cui l'ultimo a settembre.
In seguito all'annuncio di Pan, l'indice Hang Seng China Enterprises ha registrato un'impennata notevole, segnando il suo rialzo bigiornaliero più consistente da novembre 2022. Inoltre, il rendimento dei titoli di Stato cinesi a 10 anni è sceso brevemente prima di risalire al 2,51%. Lo yuan offshore, in mezzo alle vendite di dollari USA da parte delle banche statali, è riuscito a recuperare dalle perdite precedenti.
Sebbene molti economisti prevedessero un taglio del tasso di interesse di riferimento (RRR) nel primo trimestre del 2024, alcuni analisti ritengono che questa misura sia un modo per garantire la stabilità della liquidità in vista delle festività del Capodanno lunare del mese prossimo. Tuttavia, l'impatto più ampio di questa riduzione sull'economia rimane incerto.
Reazioni contrastanti da parte degli esperti
Gli esperti finanziari hanno espresso opinioni contrastanti sulle implicazioni della decisione della banca centrale. Kevin Net, responsabile delle azioni asiatiche di Tocqueville Finance SA, ha osservato che il taglio del tasso di interesse residuo potrebbe rafforzare il sentiment del mercato nel breve termine, ma ha avvertito che gli investitori potrebbero considerarlo un'opportunità di uscita, a meno che non sia accompagnato da ulteriori politiche volte a risolvere i problemi strutturali.
Shen Meng, amministratore delegato di Chanson & Co. con sede a Pechino, ha espresso preoccupazione, suggerendo che l'annuncio anticipato di un taglio del RRR potrebbe indicare la mancanza di strumenti alternativi efficaci per stabilizzare il mercato.
L'iniziativa della PBOC rientra in un più ampio sforzo delle autorità cinesi per stabilizzare l'economia e i mercati finanziari. Il premier Li Qiang aveva invocato la stabilità dei mercati, spingendo diverse agenzie a fare promesse e annunci per affrontare la situazione. Tra questi, l'attenzione al miglioramento della qualità delle imprese statali quotate in borsa e gli sforzi per mantenere la stabilità operativa dei mercati dei capitali.
Ulteriori adeguamenti delle politiche
Oltre al taglio del tasso di interesse di rifinanziamento (RRR), il governatore Pan Gongsheng ha annunciato anche altri adeguamenti delle politiche. A partire dal 25 gennaio 2024, la banca centrale ridurrà i tassi di interesse sui prestiti e sugli sconti di 25 punti base, specificamente per le piccole imprese e il settore rurale. Inoltre, la Banca Popolare Cinese (PBOC) prevede di annunciare adeguamenti alle politiche di prestito relative agli immobili commerciali, volti ad ampliare i fondi a disposizione degli sviluppatori immobiliari e a migliorarne le condizioni di liquidità.

