Lo studio legale Burwick ha annunciato il 18 marzo di aver presentato un'azione collettiva presso la Corte Suprema di New York per conto del suo cliente. Lo studio legale ha sostenuto che Kelsier, KIP, Meteora e parti correlate hanno organizzato un lancio token scorretto di LIBRA.
Lo studio legale ritiene che le parti accusate abbiano ingannato gli acquirenti e danneggiato gli investitori al dettaglio attraverso il lancio scorretto di LIBRA. Lo studio ha osservato che questo schema era simile a quello di molti altri token lanciati dagli imputati. La causa ha rilevato che gli imputati hanno guadagnato a spese dei partecipanti attraverso tattiche di marketing fuorvianti e la mancata divulgazione di fatti sostanziali che avrebbero sollevato dubbi sulla fattibilità del progetto.
Burwick Law presenta una denuncia contro Kelsier, KIP e Meteora
Stasera, il nostro studio ha presentato un'azione collettiva presso la Corte Suprema di New York per conto del nostro cliente. Sosteniamo che Kelsier, KIP, Meteora e parti correlate abbiano orchestrato un lancio di token ingiusto ($LIBRA), presumibilmente fuorviando gli acquirenti e danneggiando gli investitori al dettaglio. pic.twitter.com/H7dD2LaARK
— Burwick Law (@BurwickLaw) 18 marzo 2025
Lo studio legale Burwick ha presentato un reclamo alla Corte Suprema di New York per conto del proprio cliente. Lo studio ha riconosciuto che le informazioni fornite dal ricorrente si basavano sull'indagine condotta dal proprio avvocato, che includeva la revisione e l'analisi di comunicati stampa, articoli di giornale, siti web, documenti aziendali statali e altre informazioni pubblicamente disponibili relative al token LIBRA.
Lo studio legale ha affermato che Kelsier Ventures, Meteora e KIP Protocol hanno orchestrato un lancio ingannevole, manipolativo e fondamentalmente ingiusto del token LIBRA. Lo studio ritiene che gli imputati abbiano promosso l'asset digitale come un'iniziativa economica significativa, progettata per stimolare la crescita economica in Argentina attraverso il finanziamento di piccole imprese e startup.
Sul sito ufficiale di LIBRA si leggeva, tra l'altro: "In onore delle idee libertarie di Javier Milei, stiamo lanciando il token $LIBRA, progettato per rafforzare l'economia argentina dalle fondamenta, sostenendo l'imprenditorialità e l'innovazione".
Gli sforzi promozionali del token hanno sfruttato l'appoggio deldentargentino Javier Milei, che ha creato un'apparenza di legittimità e un significativo valore di investimento per il token. Lo studio legale ha osservato che gli acquirenti non sapevano che gli imputati avevano implementato una strategia di distribuzione di token ingiusta e manipolativa utilizzando pool di liquidità sulla piattaforma di scambio decentralizzata Meteora.
Gli imputati sfruttano un modello di liquidità unilaterale
Lo studio legale Burwick ha affermato che gli imputati hanno utilizzato un modello di liquidità unilaterale, a differenza delle tipiche strutture di finanza decentralizzata, che si basano su una vera e propria liquidità bilaterale. La liquidità bilaterale spesso abbina token come LIBRA ad asset stabili come USDC o SOL. Lo studio legale ha sottolineato che il modello di liquidità unilaterale ha gonfiato il prezzo di LIBRA e creato un'illusione di stabilità e valore del mercato laddove in realtà non esistevano.
La denuncia ha inoltre evidenziato che gli imputati hanno controllato artificialmente il prezzo del token e manipolato le dinamiche di mercato strutturando i pool di liquidità esclusivamente con token LIBRA. La società ha riconosciuto che gli imputati hanno trattenuto strategicamente circa l'85% dell'offerta totale del token al momento del lancio, mantenendo così il controllo esclusivo sulla valutazione e sulla liquidità del token.
Burwick Law ha inoltre affermato che gli imputati sono stati in grado ditracdiscretamente asset stabili come USDC e SOL dagli acquirenti al dettaglio una volta avviate le negoziazioni. La causa ha rilevato che gli insider dell'imputato hanno rapidamente sottratto circa 107 milioni di dollari dai pool di liquidità nel giro di poche ore, il che ha causato un immediato crollo del 94% della valutazione di mercato del token.
Lo studio legale ha inoltre accusato gli imputati di non aver comunicato agli acquirenti informazioni essenziali sul token LIBRA. Gli imputati non hanno informato i potenziali acquirenti sulle reali strutture di liquidità, sul controllo interno dell'offerta di token e sui meccanismi deliberati che consentono agli insider di monetizzare segretamente le partecipazioni in token. Lo studio legale Burwick ha affermato che gli imputati hanno invece creato una narrazione fuorviante che promuoveva LIBRA come un prodotto legittimo destinato a sostenere la crescita economica in Argentina.
La causa ha evidenziato il coinvolgimento di Meteora sia negli aspetti tecnologici che in quelli di gestione del mercato legati al lancio del token. Ha direttamente attivato e supportato il meccanismo di insider trading che ha causato danni significativi alla classe degli investitori al dettaglio.
Lo studio legale ha affermato che l'attore e la Class hanno subito perdite finanziarie a causa della condotta ingannevole e fraudolenta dei convenuti. Lo studio legale Burwick ha osservato che l'attore chiedeva un risarcimento danni e la restituzione dei profitti ingiustamente conseguiti dai convenuti. L'attore chiedeva inoltre un provvedimento ingiuntivo per impedire ulteriori offerte fraudolente di token e la nomina di un curatore fallimentare per proteggere il pubblico e garantire il patrimonio residuo degli investitori.

