Secondo l'ultimo rapporto, in Brasile sono state introdotte nuove aggiunte ai requisiti fiscali per le criptovalute.
I trader che operano con le criptovalute sono ora tenuti a segnalare le proprie transazioni al Tesoro nazionale della contea.
Secondo le linee guida pubblicate dal Dipartimento delle Entrate Federali del Brasile, le transazioni che superano i trentamila dollari di real brasiliani (settemilaseicento dollari) devono essere segnalate alle autorità fiscali.
Questa sentenza viene percepita dalle masse come un modo per aumentare la generazione di imposte, poiché prende di mira sia gli investitori privati sia le aziende che operano con le criptovalute.
In Sud America, il Brasile sembra registrare i volumi di scambio di criptovalute più elevati, sfiorando i centomila (100.000) Bitcoin ad aprile. Inoltre, il Tesoro Nazionale ha dichiarato che nel 2018 il valore totale del mercato delle criptovalute ha superato di circa otto miliardi di real brasiliani.
Tutte le informazioni relative all'acquisto, alla vendita o alla donazione di fondi crittografici dovranno essere inviate a Nation Collection tramite Virtual Service Center (e-CAC) entro la fine del mese.
La mancata conformità potrebbe comportare sanzioni. L'omissione totale potrebbe comportare multe da cento a mille real brasiliani. Mentre, le dichiarazioni errate o incomplete potrebbero essere soggette a pignoramento per un importo compreso tra l'uno e mezzo e il tre percento (1,5-3%) del valore totale della transazione.
Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa brasiliani, queste misure sono state annunciate con l'intento di prevenire l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro, il traffico di armi e il finanziamento di attività terroristiche.
requisiti fiscali sulle criptovalute in Brasile