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I paesi asiatici tengono un incontro sulle misure di de-dollarizzazione

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
9 paesi asiatici discutono misure di de-dollarizzazione in un incontro ospitato da ⟦T1⟧

9 paesi asiatici discutono misure di de-dollarizzazione in un incontro ospitato da ⟦T1⟧

  • I massimi esponenti di nove paesi asiatici si sono riuniti a Teheran per discutere della de-dollarizzazione.
  • L'incontro si è svolto sotto l'egida dell'Asian Clearing Union (ACU), con la partecipazione anche di rappresentanti di nazioni non facenti parte dell'ACU.
  • Il Primo Vicepresidente iraniano, Mohammad Mokhber, ha definito questa mossa una risposta inevitabile al "progetto di militarizzazione del dollaro".
  • L'Iran sta progressivamente allontanandosi dall'USD nel commercio bilaterale con la Russia e cerca di aderire al blocco economico BRICS.

Funzionari di alto rango da tutta l'Asia si sono riuniti a Teheran questa settimana, mettendo in luce i colloqui intorno all'ambizioso obiettivo di de-dollarizzazione nella regione.

I leader di nove nazioni asiatiche si sono riuniti sotto l'egida dell'Asian Clearing Union (ACU), aprendo discussioni sulla riduzione dell'influenza del dollaro USA sulle loro economie.

La risposta dell'Asia alla 'militarizzazione del dollaro'

Durante la 51ª riunione dell'ACU, i rappresentanti di Bangladesh, Bhutan, India, Iran, Maldive, Myanmar, Nepal, Pakistan e Sri Lanka hanno avviato un dialogo cruciale su come ridurre la loro dipendenza economica dal dollaro.

In modo notevole, figure provenienti da paesi non membri dell'ACU, come Russia, Bielorussia e Afghanistan, hanno anch'esse contribuito al dibattito durante questo incontro di due giorni, coordinato dalla banca centrale dell'Iran.

Il Primo Vicepresidente dell'Iran, Mohammad Mokhber, ha definito l'approccio alla de-dollarizzazione un passo essenziale in risposta al 'progetto di militarizzazione del dollaro'.

Questo termine si riferisce all'uso del dollaro USA come strumento geopolitico che, secondo Mokhber, ha costretto le nazioni a cercare alternative per mitigare l'impatto di eventuali future sanzioni.

Negli ultimi decenni, ha notato Mokhber, questa militarizzazione ha creato un effetto a catena, spingendo i paesi a distanziarsi dal dollaro USA e, di conseguenza, indebolendo indirettamente l'influenza globale degli Stati Uniti.

De-dollarizzazione: una tendenza globale

Le opinioni di Mokhber risuonano con la crescente tendenza globale delle nazioni che si sforzano di ridurre la loro dipendenza dal dollaro USA. Concludendo il suo intervento, ha ribadito la disponibilità dell'Iran a rafforzare i suoi legami bancari e commerciali con altre nazioni, in particolare con i membri dell'ACU.

In modo simile, l'Iran sta amplificando la sua strategia di de-dollarizzazione, allontanandosi progressivamente dall'uso del dollaro USA nei suoi contratti di commercio bilaterale con la Russia. Il Presidente dell'Iran, Ebrahim Raisi, ha recentemente esortato la banca centrale del paese a transitare verso l'uso di valute nazionali nel commercio, incoraggiando l'uso di valute nazionali. Raisi ha inoltre indicato l'interesse dell'Iran ad allinearsi al blocco economico BRICS, comprendente Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, come contromossa al dominio occidentale e come passo verso un mondo più multipolare.

Emergenza di una valuta comune?

Le nazioni BRICS non sono le uniche a cercare di diminuire la dipendenza dal dollaro USA. Si rapporta che il gruppo economico stia valutando la creazione di una valuta condivisa, un argomento che sarà un punto chiave di discussione al loro prossimo vertice dei leader.

In modo simile, i dieci paesi del Sud-est asiatico che compongono l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (ASEAN) hanno recentemente ratificato un accordo che incoraggia l'utilizzo delle loro valute nazionali al posto del dollaro USA.

L'incontro di Teheran sottolinea una tendenza emergente all'interno dell'economia asiatica, riflettendo uno sforzo collettivo per stabilire l'indipendenza finanziaria.

Mentre queste discussioni evolvono, il mondo osserverà da vicino i prossimi passi dell'Asia nel percorso verso la de-dollarizzazione, un movimento potenzialmente trasformativo per il panorama economico della regione.

L'esito di queste deliberazioni potrebbe ben ridefinire la topografia finanziaria dell'Asia e potenzialmente l'economia globale.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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