I principali siti web di notizie stanno bloccando i crawler AI? Svelando le ultime scoperte

- La maggior parte dei principali siti di notizie consente un accesso illimitato all'IA.
- GPTBot è stato bloccato da oltre la metà dei siti web esaminati.
- Gli editori adottano strategie diverse per il blocco degli scraper IA.
analisi condotta da Press Gazette, ha rivelato che una proporzione significativa dei primi 100 siti web di notizie in lingua inglese adottano misure per bloccare i crawler web AI dall'accesso ai loro contenuti. Dei 106 siti esaminati, 45 non hanno bloccato alcun crawler AI, mentre gli altri siti hanno mostrato gradi variabili di restrizione.
Approfondimenti sulle tendenze di blocco dei crawler AI tra i principali siti web di notizie
Tra i siti web di notizie esaminati, più di quattro su dieci permettono a tutti i crawler web AI di raschiare i loro contenuti senza alcun ostacolo. Tuttavia, una parte considerevole, composta da 61 siti, impone restrizioni bloccando almeno un bot AI. In particolare, 32 siti vanno oltre bloccando due o più crawler AI, con alcuni siti che arrivano a bloccare fino a cinque.
In testa alla lista dei crawler AI bloccati c'è GPTBot, il crawler web associato a ChatGPT, sviluppato da OpenAI. Un sorprendente 56,6% dei siti web esaminati nega l'accesso a GPTBot. Seguono da vicino Google-Extended, un altro crawler frequentemente bloccato utilizzato dal chatbot AI di Google Gemini (precedentemente chiamato Bard).
Inoltre, crawler come Claude-Web, Claudebot, anthropic-ai, Cohere-ai, Perplexity-ai, Seekr e Meltwater affrontano gradi variabili di restrizione sui siti web esaminati.
Esclusioni e inclusioni notevoli
Mentre alcuni grandi editori scelgono di bloccare determinati bot AI, altri scelgono di non imporre alcuna restrizione. Ad esempio, Mirror, Express, Manchester Evening News, Ladbible, Unilad e le pubblicazioni sotto l'ombrello di Independent e Evening Standard di proprietà di Lebedev permettono l'accesso illimitato ai crawler AI.
Allo stesso modo, Politico, sussidiaria di Axel Springer, permette l'accesso ai crawler AI a causa di un accordo di condivisione dei contenuti con OpenAI.
In una mossa sorprendente, il Daily Beast, di proprietà di IAC, si astiene dal bloccare qualsiasi bot AI nonostante il presidente della compagnia abbia sostenuto il compenso agli editori da parte delle aziende AI. Al contrario, alcuni siti web politicamente conservatori, tra cui GB News, Newsmax, Zero Hedge, Breitbart e Fox News, scelgono di non bloccare i crawler AI, divergendo da altre pubblicazioni sotto l'ombrello di Murdoch.
Implicazioni e prospettive future
I diversi approcci adottati dagli editori di notizie riguardo all'accesso dei crawler AI riflettono il dibattito in corso sull'uso dei contenuti e sui diritti di proprietà intellettuale nell'era digitale. Mentre alcuni editori optano per un controllo rigoroso sui loro contenuti per salvaguardarli da utilizzi non autorizzati e mantenere il controllo sulla distribuzione, altri privilegiano l'accessibilità e la collaborazione con le aziende AI per la diffusione dei contenuti e l'innovazione.
Mentre il panorama continua a evolversi, rimane da vedere come editori, aziende AI e organismi di regolamentazione navigheranno la complessa intersezione tra tecnologia, proprietà dei contenuti e privacy degli utenti.
Le decisioni prese dagli editori di notizie riguardo all'accesso dei crawler AI non solo influenzano la diffusione delle notizie, ma plasmano anche il dibattito più ampio sull'uso dei contenuti digitali e sui diritti di proprietà intellettuale.
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Emman Omwanda
L'expertise di Emmanuel Omwanda riguarda i mercati delle criptovalute, spaziando sia dall'analisi fondamentale che da quella tecnica. In precedenza ha lavorato con vari media crypto prima di unirsi a Cryptopolitan, tra cui CoinEdition, The Crypto Basic, CryptoNews Flash e DroomDroom. È laureato in Scienze Matematiche e Informatiche presso l'Università Kenyatta del Kenya e attualmente frequenta l'ultimo anno di laurea in Comunicazione e Studi sui Media.
















